Il periodo migliore per vedere l'aurora boreale a Reykjavík
Ogni barra è la quota di notti che hanno offerto una vera finestra di osservazione — attività geomagnetica sopra la soglia locale e almeno un'ora di buio con cielo in gran parte sereno. Calcolata su registrazioni Kp 1996–2025 (GFZ Potsdam) e sullo storico orario delle nuvole 2015–2024 proprio di Reykjavík — non su generiche medie artiche.
Come leggere il grafico
I tre mesi su cui puntare
- gennaio — 32% delle notti. Con circa 12 ore di buio a notte, l'attività geomagnetica raggiunge livelli di osservazione nel 79% dei giorni e il 40% delle notti offre una finestra di sereno.
- settembre — 31% delle notti. Con circa 8 ore di buio a notte, l'attività geomagnetica raggiunge livelli di osservazione nel 83% dei giorni e il 38% delle notti offre una finestra di sereno.
- novembre — 31% delle notti. Con circa 12 ore di buio a notte, l'attività geomagnetica raggiunge livelli di osservazione nel 74% dei giorni e il 41% delle notti offre una finestra di sereno.
Due schemi ricorrono in ogni destinazione aurorale: i mesi attorno agli equinozi (marzo e settembre) sono geomagneticamente più caldi — l'effetto Russell-McPherron — e il pieno inverno scambia più ore di buio con più nuvole. A decidere il vincitore è il clima locale, ed è per questo che il grafico di ogni destinazione è diverso.
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